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A meno che, come me, non viviate in Qatar, una sosta all’ Hamad International Airport di Doha, di solito significa una cosa e una cosa soltanto: rotta verso le vacanze!
L’aeroporto di Doha è, infatti, scalo principale di Qatar Airways, la linea nazionale dello stato del Qatar, nonchè una delle più confortevoli opzioni di conessione con gli angoli più remoti del pianeta.
Spesso capita, specialmente in rotta verso Australia, Sud- est Asiatico, Sud Africa, di avere 6, 8, 20 ore di scalo da impegnare in qualche modo.
Il mio accorato suggerimento è: combattete l’irrefrenabile voglia di poltrire in uno degli aeroporti più lussuosi del mondo, uscite e preparatevi a rimanere a bocca aperta!
Perchè rinunciare a piantare una bandierina sulla mappa quando si ha la possibilità di farlo?
Vi guiderò passo passo e vi consiglierò tutte le mete principali da vedere in poche ore di stop-over a Doha. inizierò dalle più consigliate, “must see”, ideali per uno stop over di ALMENO 6-7 ore (quindi effettive 3.30/4 ore di tempo), in orario diurno.

ph: Lia Bonfio @the_italian_expat

1) Uscire dall’ aeroporto
Ai cittadini con passaporto italiano (ed europeo in generale) non sono richiesti visti particolari o tasse d’ingresso all’immigrazione. Viene semplicemente apposto un timbro della validità di 3 mesi sul passaporto. Talvolta, tuttavia, la coda per oltrepassare i gate e le operazioni di controllo dei passaporti può essere lunga, ma avvicinando uno dei numerosi addetti all’ordine, che di solito sono molto garbati, si può provare a chiedere aiuto o un consiglio sulla coda più veloce, visto lo stop di poche ore. Portate sempre con voi carte d’imbarco e documenti di viaggio!
Una volta oltrepassato il gate, fermatevi a prelevare del contante in moneta locale, (Qatari Ryial, 1€ = 4.2 QR), troverete punti ATM dovunque . Avviandovi verso l’uscita dell’aeroporto, consiglio di rivolgersi agli addetti in divisa  per prendere un taxi. I taxi sono berline color verde menta e il nome della compagnia è “Karwa Taxi”. Se siete pratici di Uber o Careem, entrambe le app sono attivissime da queste parti, ma, nel caso non lo siate, i Taxi locali vanno più che bene. Sappiate però che accettano solo contanti.
Ah: si parla inglese.
Ora che siete su un taxi, è ora di comunicare al driver la nostra prima destinazione, ovvero…

ph: Lia Bonfio @the_italian_expat

2) Souq Waqif

Il Souq, ovvero il centro commerciale per antonomasia del mondo arabo: un dedalo di viuzze strettissime, affollate di mercanti di spezie, tessuti, street food, abiti, calzature, gioielli, incensi. La tappa obbligata che corrisponde a un vero e proprio tuffo “a bomba” nello spirito del paese, nonchè uno dei miei punti di riferimento preferiti.
Fatevi lasciare all’entrata principale, e divertitevi a perdervi tra le viuzze e incontrate i locali: il Souq è una delle mete preferite (di tutti!) per comprare spezie, souvnir o solamente bere un tè e incontrare degli amici. Il Souq Waqif è in realtà una struttura nuovissima (2008), che riproduce fedelmente il primissimo Souq, anticamente mercato del pesce e, soprattutto, delle perle, commercio che ha fatto conoscere il Qatar a tutto il mondo dai tempi più remoti. La struttura che troverete è quindi tradizionale, con le classiche costruzioni chiare, le torrette per rinfrescare l’aria, i pali di legno usati dalle popolazioni del deserto per appendere i panni o teli per coprire dal sole.  Tuttavia, all’interno vi sono tutti i comfort, aria condizionata, toilettes nuovissime e pulitissime, parcheggio ampio e seminterrato, passaggi pedonali condizionati e al coperto.
Fermatevi in uno dei caffè a degustare il Karak Tea, che è molto simile al Chai Tea, ed è una miscela di tè rosso, latte condensato, cardamomo e molto, moltissimo zucchero. Normalmente, è venduto a 40 centesimi (2 QR) a bicchiere.
Per il miglior street food,  fermatevi a lato della strada ad assaggiare qualche Chicken Samosa o, se amate la carne, della Kofta appena grigliata insieme a del pane arabo. Per un’esperienza più gourmet e per una scelta più ampia di cibo locale, il mio preferito è sempre il ristorante siriano Damasca One (chiedete a chiunque, lo conoscono tutti), dove è possibile immergersi completamente in un contesto molto affascinante, dove di solito vi si trovano musica dal vivo e danzatori di tannoura (gonna) o combattimenti (simulati!) con la sciabola. Consigliatissimo: mezzeh di antipasti misti (hummus, moutabbal, vine leaves e fattoush) con pane appena sfornato: di solito ci abbuffiamo così tanto che non riusciamo nemmeno ad arrivare alla portata principale!  Per i fumatori, quasi ovunque è possibile provare l’esperienza della Shisha (narghilè) , molto meno costosa qui che in qualsiasi altro posto in Qatar.
E’ possibile alloggiare al souq, in uno degli splendidi boutique hotels al suo interno. Curiosità, al Souq c’è anche il primissimo hotel di Doha, che, a quanto si dice, fu aperto negli anni 60 del ‘900 (quando il Qatar non era ancora uno stato indipendente).
Per un ulteriore insight nella cultura locale, punta di diamante è il Falcon Souq, un’area del souq completamente dedicata alla cura e al commercio  per la caccia col falcone. Ora è solamente uno sport di intrattenimento, ma il business intorno ai falchi è assai fiorente, e il valore di un falco raggiunge anche il milione di dollari. E’ sconsigliato toccare i falchi, ma è possibile vederli e ammirarne il fiero portamento.
Consigli: attenzione ai prezzi! Il Qatar è un paese piuttosto caro, lo standard è simile a Londra. Quindi, non spaventatevi se un caffè vi costerà 6 euro!
Per tutti gli amanti della fotografia: al souq è possibile fare fotografie meravigliose, ma fate sempre attenzione a non fotografare mai persone, specialmente donne.
Per gli amanti degli animali: purtroppo, nonstante le continue petizioni,  al Souq, in un’ala laterale, esiste una sezione dedicata al commercio degli animali, cani e gatti inclusi. Sconsiglio di visitare quella parte.

ph: Lia Bonfio @the_italian_expat

3) Una passeggiata lungo la Corniche

Una volta visitato il souq, è possibile accedere, tramite un sottopassaggio , alla splendida passeggiata lungomare, chiamata Corniche. Dalla Corniche è possibile ammirare tutta l’affascinante Skyline di West Bay, con le iconiche torri dalle forme più moderne e originali. Bellissima di giorno, ancora più suggestiva di sera, quando le torri si colorano di migliaia di luci diverse e regalano una visione da favola a chiunque passi per di là, in auto o solo a piedi.
Noterete certamente delle imbarcazioni di legno, e sarete certamente invitati da alcuni gentiluomini a farvi un giro: sono le famose Dhow, le barche dei pescatori di perle, ora raramente ancora utilizzate per la pesca e perlopiù adibite ad attrazione turistica. Un giro intorno alla laguna dura circa mezz’ora/un’ora, a vostra scelta. Esperienza divertente ,ma, a mio avviso,  non completamente necessaria.
Se la temperatura lo permette, non esitate a percorrere l’intero tragitto da Corniche a West Bay (5km circa), oppure, dirigetevi alla vostra destra e camminate altri 500 metri verso la nostra prossima destinazione: Il Museo dell’ Arte Islamica (MIA).

ph: Lia Bonfio @the_italian_expat

4) Il Museo dell’ Arte Islamica (MIA) e il MIA Park.

E’ impossibile non notare una struttura come quella del MIA: una gigantesca piramide che ricorda una zigurrat, erta su un’isola artificiale, un viale di palme che introduce all’entrata e una gigantesca fontana. Il progetto del MIA è del recentemente scomparso architetto Pei (lo stesso della piramide del Louvre, per intenderci). Il cubo sulla sommità della struttura è ispirato alla maschera di metallo che le donne beduine portavano sul viso per proteggersi, chiamata batoola.
L’entrata al museo è gratuita per tutti ed è aperto ogni giorno eccetto il martedì, fino alle 17. Il mio consiglio è di entrare per esplorare la straordinaria arhitettura del luogo e ammirare le fontane e gli archi nei cortili interni. L’esposizione è molto interessante, tuttavia non vi sono molti reperti originali di questa specifica area geografica, ma la maggioranza della mostra proviene da Turchia, Iran, Siria, India.
All’ultimo piano del museo si trova il ristorante Idam, gestito dal famosissimo chef francese Alain Ducasse.

Uscendo dal museo, un lussureggiante viale di palme costeggia il mare, verso un passaggio che sembra sospeso sull’acqua.
Passeggiando fino alla fine del viale, un adorabile caffè e un prato, ideale per un pic-nic o un pomeriggio in compagnia, sono il modo ideal per terminare un pomeriggio culturale.
Una colonna scura in metallo che esce dall’acqua colpirà la vostra attenzione: si tratta di un’installazione del celebre artista Richard Serra.

Credits: Iwan Baan

5)  Il National Museum of Qatar

Non lontanto dal MIA, a circa 3 minuti d’auto, è impossibile non notare un enorme edificio la cui forma ricorda una rosa del deserto: è il nuovissimo Museo Nazionale del Qatar, dedicato al Patrimonio Culturale della nazione. L’architetto che ha pensato questo mastodontico monumento è nient’altro che il francese Jean Nouvel, presente anch’esso allo straordinario evento di apertura del Museo. L’apertura del museo rimarrà nella storia per la quantità infinita di super star da tutto il mondo confluite a Doha, a fine aprile 2019. Attori, supermodelle, cantanti, politici, reali: non è mancato nessuno del jet set internazionale.
L’interno del museo è altrettanto stupefacente, e l’antico incontra armonicamente il supermoderno, in un’accuratissima metafora che rappresenta lo stato del Qatar, radicato nelle sue tradizioni profonde ma allo stesso tempo fortemente proiettato al futuro. L’ingresso al. museo costa 50 Qatari Ryial per i non residenti. La visita dura circa un’ora… ma tutto dipende da quanto a lungo vi fermerete al souvenir shop!

ph: Lia Bonfio @the_italian_expat.

6) The Pearl

Se il tempo ve lo permette e il sole è particolarmente gentile e invita alle passeggiate, non perdete l’occasione di saltare su un taxi e visitare il singolare centro residenziale di lusso “The Pearl”, costruito su penisole e isole artificiali, dove corolle di altissimi grattacieli regalano momenti di svago e intrattenimento per i residenti. Ideale per lasciarsi stupire da un’architettura fortemente ispirata da Venezia e i suoi pont,o godere di un karak o di un cappuccino seduti in uno dei bellissimi caffè lungo la promenade, dopo un pomeriggio di shopping. Dovrei specificare, shopping non esattamente alla portata di tutti, if you know what I mean! Andando in direzzione Pearl, avrete modo di attraversare anche West Bay, centro economico ed amministrativo della Capitale, e le sue altissime torri blu.

7) Katara Cultural Village

Di strada, andando verso The Pearl, noterete alla vostra destra delle costruzioni che attireranno la vostra attenzione, dietro a verdi colline (artificiali). Si tratta di Katara, il villaggio culturale del Qatar. Meta molto amata da locali e non, offre un momento di pace e una vetrina sulla cultura locale e internazionale. A Katara vi sono sempre piccole mostre, concerti, festival. Ma non solo: uno splendido teatro all’aperto con vista mare ci ricorda per un momento il teatro greco di Taormina, e una placida spiaggia accoglie il riposo dei visitatori. Katara è, specialmente d’inverno, uno dei miei luoghi preferiti da visitare per passare un’ora in pace, o cenare presso un ottimo ristorante di pesce (L’wzaar) . Recentemente, è stato aperto anche un nuovissimo Centro dal nome molto conosciuto agli amanti dello shopping: è infatti stato inaugurato il mall delle Galeries Lafayette.

PH: IG @qatar_and_yonder

 

8) I mall più incredibili del mondo

Attenzione: fate in modo di avere tutto il tempo che vi serve, prima di infilarvi in uno dei mall di Doha: vi garantisco che solo per girarne uno senza entrare in nessun negozio ci vuole almeno un’ora!
Qui, i centri commerciali sono presi molto sul serio. Per ragioni piuttosto scontate, in effetti: il clima torrido per 6 mesi all’anno non favorisce le passeggiate all’aperto e il mall fornisce la soluzione a problemi di caldo, intrattenimento e shopping. Ecco una delle ragioni per cui è piuttosto inusuale, a Doha, trovare le piccole botteghe e ristorantini che a noi in Italia piacciono tanto (eccomi, avete qui la fan numero uno dei negozietti con articoli selezionati, che hanno ognuno una storia da raccontare. Ma questa è un’altra storia).
Entrando in un centro commerciale, aspettatevi di essere sopraffatti da architetture al limite del barocco, cieli dipinti, giardini verticali, giochi d’acqua, ascensori futuristici, acquari, piste da sci. Non si bada a spese per “l’effetto WOW”!
Sicuramente, non sarà un’esperienza che scorderete facilmente. All’interno dei mall non trovate solamente negozi, luxury courts, aree ristorante con ogni cucina che possiate immaginare, ma anche enormi parchi divertimenti con tanto di montagne russe, piste da pattinaggio (sul ghiaccio, ovviamente!), ristoranti stellati, cinema in 4D ed intrattentimento costante sui grandi palchi, solitamente collocati nel “cuore” del centro commerciale. All’interno dei Mall, c’è sempre vita che pulsa. Come ripeto, è lontanto da noi pensare a shopping centers aperti praticamente quasi 24/24, a masse di persone che affollano i corridoi, a centri commerciali intesi come veri e propri villaggi. Ma qui sono parte fondamentale della nostra vita quotidiana.
Must visit:  Mall of Qatar (piuttost fuori mano, consiglio se avete almeno 5/6 ore di tempo), Villaggio Mall (ideale per fermarsi poi a fare un po’ di sport nell1 Aspire Park), Doha Festival City.

Una volta terminato il vostro divertente peregrinare, non scordatevi di ri-dirigervi per tempo in direzione aeroporto! Considerate sempre di rientrare un’ora prima del previsto, perchè talvolta i gates dell’ufficio immigrazione possono affollarsi e prolungare i tempi di attesa anche di parecchi minuti.

Se la mia piccola guida vi è stata utile, non esitate a farmelo sapere, e mandatemi i vostri scatti via instagram su @the_italian_expat!

 

 

ph: Lia Bonfio @the_italian_expat